Weaving light

Lighthouse hotel

Il restauro del faro abbandonato di San Domino, nell’arcipelago delle Tremiti, è un percorso di riscoperta di un luogo simbolico, dove storia e paesaggio si intrecciano. Il faro, guida per i naviganti, diventa il cuore di un progetto che unisce memoria e innovazione, in un contesto naturale potente e autentico.

L’intervento mira a preservare l’identità originaria dell’edificio, integrandola con elementi di design contemporaneo, in gran parte italiano. Dopo un attento consolidamento strutturale, il progetto riorganizza gli spazi interni per offrire un’esperienza di raffinata accoglienza.

Il piano terra si riempi di luce grazie alla doppia altezza sull’ingresso, che collega lounge, bar e cucina, pensata anche per eventi e cooking class. Una scala elicoidale e un ascensore interno conducono al piano superiore, dove si trovano due suite con hammam e zone relax. La terrazza, dominata dalla lanterna del faro, diventa uno spazio suggestivo affacciato sul mare.

La forma ottagonale della lanterna ha ispirato il motivo decorativo che caratterizza arredi, pavimenti e schermature, creando un linguaggio coerente tra interni ed esterni. Pietra di Trani, ceramiche pugliesi, ottone, legno di recupero e tessuti evocano il mondo marino in chiave elegante e contemporanea.

I pergolati esterni in corten filtrano la luce con effetti che richiamano la lavorazione dei merletti tradizionali pugliesi.

Il progetto non si limita a conservare ma a reinventare il faro come luogo di ospitalità e contemplazione, dove passato e presente si intrecciano in un equilibrio armonico.

Isole Tremiti – 2024

progetto: bernuzzisamoriarchitetti
Concorso di idee Terraviva – progetto finalista
immagini: benuzzisamoriarchitetti © tutti i diritti riservati